Come scegliere il vaso adeguato per coltivare cannabis

Scegliere il vaso adeguato per le vostre piante di cannabis è essenziale per il successo del raccolto. Una delle condizioni essenziali perché le piante si sviluppino correttamente è che abbiano un buon apparato radicale; radici sane sono sinonimo di un buon raccolto. Vediamo quindi quali sono i vasi più adatti alla coltivazione della cannabis.

Esistono vari tipi di vasi per soddisfare le diverse esigenze di coltivazione. Ma per dirla semplicemente, ciò di cui una pianta di cannabis ha davvero bisogno è un vaso che incoraggi la crescita di radici sane. Senza questo, la pianta avrà difficoltà a trattenere l’acqua, ad assorbire i nutrienti e a raggiungere un buon vigore durante la crescita vegetativa. Quando scegliete i vasi per la vostra coltivazione di cannabis dovreste considerare i seguenti parametri:
- Drenaggio dell’irrigazione: le piante di marijuana hanno bisogno di equilibrio tra la capacità di trattenere l’acqua (in modo che le radici non diventino troppo secche), e non avere un substrato impregnato d’acqua. Un livello di umidità corretto nel substrato è fondamentale per la sopravvivenza delle piante. Per ottenerlo, non basta scegliere il substrato giusto, avrete anche bisogno di un vaso che consenta un drenaggio corretto in modo che non ci sia acqua in eccesso nel terreno. Inoltre, dovrete decidere quale sistema utilizzare per raccogliere l’acqua rimasta dall’innaffiatura: piatti o vassoi.
Tipicamente, i vassoi vengono utilizzati maggiormente in idroponica o per colture più piccole dove è importante mettere molte piante in un solo metro quadrato. D’altra parte, chi coltiva meno piante ma più grandi normalmente utilizza i sottovasi. - Ossigenazione: le piante di marijuana hanno bisogno di una buona aerazione nel substrato, le loro radici devono essere ben ossigenate per poter assorbire correttamente i nutrienti. Alcuni contenitori offrono una migliore aerazione del substrato rispetto ad altri.
- Dimensioni: scegliere un contenitore troppo grande e che contenga troppo substrato può provocare problemi di drenaggio e potrebbe rivelarsi un totale spreco di risorse. D’altra parte, se il contenitore è troppo piccolo, le radici non avranno abbastanza spazio per crescere e dovrete annaffiare con frequenza estenuante.
Ci sono diversi tipi di vasi progettati specialmente per la coltivazione della marijuana. Qui di seguito vi elenchiamo in dettaglio le caratteristiche di ognuno.
Tipi di vasi per la coltivazione della cannabis
I migliori vasi per la coltivazione della cannabis sono quelli che facilitano la crescita e lo sviluppo delle radici: la pianta ha bisogno di ancorarsi bene e di energia per una crescita vegetativa esplosiva. Si dice che le dimensioni e la salute delle radici corrispondano proporzionalmente alle dimensioni della pianta, quindi se volete che le vostre piante crescano sane e forti, scegliere il vaso giusto sarà un elemento chiave.
Come menzionato sopra, esistono moltissimi tipi di vasi per soddisfare le esigenze dei diversi coltivatori. Di seguito spieghiamo i vantaggi e gli svantaggi di ciascuno.
Vasi standard
Questo tipo di vasi sono i più comuni per i coltivatori principianti che stanno facendo i loro primi passi e non vogliono fare un grande investimento iniziale. All’interno di questa categoria ci sono due tipi di materiali:
Vasi di plastica comuni
Questo tipo di vaso generalmente è il più usato non solo per la coltivazione della cannabis ma anche per tenere le piante in casa.
Vantaggi :
- Sono economici
- Facili da maneggiare, leggeri.
- Sono già dotati di fori per il drenaggio e se ne possono facilmente aggiungere altri se necessario.
Svantaggi :
- Esistono altre opzioni per una migliore aerazione.
- Non isolano bene dal calore, quindi outdoor potrebbe essere un problema quando le temperature aumentano troppo e il sole splende direttamente sul vaso.
Vasi di terracotta comuni
Vantaggi
- Questo tipo di vaso isola bene la temperatura, quindi è una buona scelta per alcune coltivazioni outdoor, così che le temperature più elevate non scaldino troppo le radici.
Svantaggi
- Sono molto pesanti e quindi non sono adatti per la coltivazione indoor o per la coltivazione outdoor se volete coltivare delle piante molto grandi. Questi sono vasi decorativi e non sono adatti alla coltivazione della cannabis, anche se si possono usare in un momento di bisogno.
- Di solito questo tipo di vaso non ha fori a sufficienza per drenare l’acqua e non è facile farne altri a causa del materiale (sono necessari strumenti specifici). Quindi, se volete usare questo tipo di vasi, vi consigliamo di scegliere quelli con più fori per fornire il drenaggio di cui le piante di cannabis hanno bisogno.

Air Pot
Gli Air Pots sono contenitori di plastica con decine di fori nella base e nelle pareti. Questo permette una maggiore aerazione, la quale accelera i processi metabolici della pianta.
Vantaggi
- Migliore ossigenazione: grazie ai numerosi fori in tutto il vaso, le radici ricevono grandi quantità di ossigeno da tutte le direzioni.
- Provoca la cosiddetta “potatura aerea”: grazie all’ossigenazione di questi vasi, si genera una crescita più ordinata delle radici. Questo fenomeno si verifica perché le radici, quando entrano in contatto con l’aria, smettono di crescere, favorendo così lo sviluppo di radici laterali. Questo promuove una struttura radicale più ordinata, che a sua volta promuove un maggiore assorbimento dei nutrienti.
Svantaggi
- Con questo tipo di vasi dovrete innaffiare più spesso perché si asciugano prima. Inoltre, se lo fate manualmente, dovrete essere pazienti e innaffiare poco a poco, in modo che il terreno assorba bene l’acqua e non fuoriesca dai fori laterali.
- Questo tipo di vaso è un po’ più costoso rispetto ai vasi ordinari e, nonostante sia riutilizzabile, l’investimento iniziale sarà maggiore.
Smart Pot
Questi vasi in tessuto (geotessile) hanno rivoluzionato l’industria della cannabis con i loro numerosi vantaggi. Oggi, i coltivatori di tutto il mondo (su piccola e grande scala) li preferiscono ai vasi convenzionali.
Vantaggi
- Migliore drenaggio e aerazione: questi vasi sono fatti di un tessuto poroso che permette un migliore drenaggio e una buona ossigenazione. Quindi, se utilizzate questi smart pot, il rischio di inzuppare il substrato e di “annegare” le piante è in gran parte eliminato.
- Grazie alle caratteristiche del loro materiale, gli smart pot non trattengono il calore come fanno, ad esempio, i classici vasi in plastica. Sono ideali per la coltivazione outdoor.
Svantaggi
- Come i precedenti, questo tipo di vaso vi obbligherà ad annaffiare più spesso perché il substrato, essendo più aerato, si asciugherà prima.
Hempy Bucket
Gli Hempy Buckets sono vasi che funzionano come un’installazione idroponica passiva. I fori di drenaggio per l’irrigazione sono posti sui lati a circa 5 centimetri dal suolo, creando così una sorta di serbatoio pieno di soluzione nutritiva sul fondo del vaso. Questo tipo di vaso deve contenere un substrato speciale per l’idroponica che di solito consiste in una base di perlite (la zona dal fondo del vaso ai fori), e il resto in fibra di cocco.
Vantaggi
- Siccome un po’ di soluzione nutritiva si accumula sul fondo, le vostre piante potranno stare più a lungo senza essere annaffiate. È un sistema molto conveniente per il coltivatore.
Svantaggi
- Questo tipo di vaso è progettato per una cosa chiamata “soilless cultivation” (coltivazione senza terra), e quindi richiede un approccio diverso per calibrare la concimazione e il pH della coltivazione rispetto a quello di una coltivazione a terra. Questo rende alcuni aspetti più complicati.
- Questi vasi danno poco controllo a quello che sarebbe un sistema idroponico (che richiede parecchio controllo per ottenere una soluzione nutritiva equilibrata). Nonostante un sistema idroponico adeguato possa richiedere un investimento iniziale maggiore, vi risparmierà un sacco di mal di testa futuri.

Dimensione dei vasi
La dimensione giusta dei vasi è un argomento molto discusso. Ecco una semplice regola empirica che può aiutarvi a raggiungere il successo nella vostra coltivazione. Detto questo, potete decidere di modificare questa formula in futuro a seconda delle vostre esigenze. La formula è: 3L di substrato per ogni mese di vita della pianta.
Per esempio, se volete coltivare varietà autofiorenti, che spesso finiscono il loro ciclo durante il terzo mese di vita, un vaso da 9-12 L sarà più che sufficiente. D’altra parte, se volete coltivare una pianta fotoperiodica outdoor e prolungare il periodo vegetativo per ottenere un vero mostro, un vaso da 100 litri potrebbe essere il modo più efficiente per raccogliere chili di cime a fine stagione. Naturalmente, in questo caso la cosa migliore sarebbe aumentare la dimensione del contenitore man mano che la pianta cresce.
Se avete intenzione di coltivare autofiorenti, invece, dovreste piantarle direttamente nel loro vaso finale. La ragione è che le piante autofiorenti non dovrebbero essere trapiantate, poiché lo stress potrebbe farle bloccare e smettere di crescere, il che potrebbe essere fatale considerando che hanno un periodo vegetativo di sole 3-4 settimane.
In qualche modo, la dimensione del vaso ha un’influenza diretta sulla dimensione della pianta e sulla resa; tuttavia, i coltivatori esperti sanno come ottimizzare al meglio anche i vasi più piccoli ottenendo comunque delle piante e delle rese mostruose.
I migliori vasi per coltivare cannabis indoor
In generale, chi coltiva marijuana in casa sceglie vasi quadrati di plastica nera perché sono il modo migliore per sfruttare al massimo lo spazio, un bene molto prezioso nella coltivazione indoor. Questo tipo di vasi sono più alti che larghi e la loro forma quadrata permette di inserire il maggior numero possibile di piante per metro quadrato; sono quindi uno strumento particolarmente usato da chi coltiva utilizzando la tecnica SOG.

I migliori vasi per coltivare cannabis outdoor
Quando si tratta di outdoor, ogni coltivatore ha le sue preferenze: alcuni usano vasi in geotessile giganti per ottenere dei veri e propri alberi alla fine della stagione; altri, invece, optano per i vasi di plastica più facili da spostare se necessario.
Più che dei vasi ideali per coltivare marijuana outdoor, dovremmo parlare di cosa NON usare: i vasi di plastica nera. La ragione è che il colore nero assorbe più calore. In certi periodi dell’estate, quando le temperature sono molto elevate ed il sole splende direttamente sui vasi, le radici potrebbero surriscaldarsi troppo e questo andrebbe a danneggiare la pianta.
Se avete intenzione di coltivare outdoor in vasi di plastica, assicuratevi che siano sempre di un colore diverso (marrone, bianco).



